Peccato

L’incubo di Napoli, con le strade sommerse dai rifiuti, dilaga. E non solo per le vie della città campana. La “munnezza” la si trova anche nello spot Ryanair o sulle passerelle romane, dove Gattinoni fa sfilare l’abito-riciclaggio, compresa la plastica grigia delle buste dei rifiuti. Va quasi di moda, furoreggia, la spazzatura. Tanto che le è stato dedicato un calendario 2008. Voluto dall’associazione “Napoli vive, io la difendo” per raccontare e denunciare la situazione di perenne emergenza che la Campania vive da più di 10 anni.
Insomma, ogni mezzo è buono per i cittadini in cerca di solidarietà e ascolto. Anche chiedere ad alcune mamme di questa generazione avvelenata da una mancata educazione allo smaltimento differenziato, di posare (nella foto di febbraio) per un audace bacio saffico. Con sullo sfondo una montagna di immondizia e lo sguardo perplesso di un prete rivolto alle donne, invece che ai rifiuti.
In basso l’ironica, quanto esplicita esclamazione: “Che peccato!”.
Come a dire: qual è il vero peccato? La risposta sta nelle affermazioni delle signore che si sono inventate modelle pur di “non scendere a compromessi quando è messa in gioco la vita dei loro figli che ogni giorno sono costretti a respirare, mangiare e vedere veleni e rifiuti”.
Ottimi propositi, accompagnati da una speranza: che non si debba sfogliare tutto l’annuario prima che l’emergenza sia finita…
Tags: bacio, calendario 2008, Napoli, pubblicità, rifiuti
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