Sexy ministro

Il ministro della Salute malese, Chua Soi Lek, si è dimesso dopo aver ammesso pubblicamente di essere il protagonista di un video in cui compare mentre fa sesso in una camera d’hotel con una donna non meglio identificata. “Io sono l’uomo del filmato”, ha detto Chua riferendosi al dvd che ha incominciato a circolare (e con un certo successo di pubblico) la scorsa settimana in Malesia. Parlando in una conferenza stampa Chua, 61 anni, ha chiesto scusa alla moglie, ai tre figli e ai suoi sostenitori. Chua, ex medico e politico dalla veloce ascesa realizzata negli ultimi anni, ha detto che la donna è un’amica personale. (Ansa)
Succedesse in Italia, a decidere se un ministro debba dimettersi o meno sarebbero i tele-elettori. Da far intervenire, via televoto, alla fine del filmato, mandato in onda in prima serata a reti unificate.
Tre le opzioni di voto:
digitando il numero 123… per spedire a casa l’incapace: appena 15 minuti di amplesso (preliminari inclusi) toglierebbe quel velo ipocrita sulle (letterali) vergogne del “fu focoso” popolo italico;
digitando il numero 456… per mantenere al suo posto l’eroico ministro: con tutti i cazzi (letteralmente) a cui deve pensare, durare per un bel quarto d’ora (e senza ricorrere alla pillola blu o alla polvere bianca) è roba da Casanova;
digitando il numero 789… per rimandare a prova da destinarsi lo scialbo membro (in senso letterale) di governo: 15 minuti di coito (preliminari compresi) è un risultato così così. Ma l’età del protagonista, lo stress per la carica che ricopre, il nullo sex appeal della partner sarebbero attenuanti buone (e generiche) per chiedere che il ministro resti in carica il tempo necessario a procurarsi un secondo esame su cui porre la fiducia.
Tags: dvd, hot, Malesia, ministro, sesso, televoto, video
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