È anche questa

Forse si vedono le cose in maniera diversa dal colle. Dall’alto. Da fuori.
E vedendole da una prospettiva esterna, si sa, è facile farle più facili di quelle che sono. Chi di noi, raccontando un problema a un amico, non si è sentito dire: “Tutto qui? Non è così grave…”
E spesso è davvero così: il “dramma” che pensiamo di vivere torna a essere una “commedia” se chi vi assiste è una persona esterna, non coinvolta, che guarda dall’alto, da fuori, come fosse su un colle…
Però… stavolta, dall’alto del colle del Quirinale, sono venute valutazioni che con la realtà vista domenica a Bergamo, a Milano, a Taranto e a Roma stridono. Ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando la comunità italiana in Qatar: “È bene che non si confonda qualcosa di molto negativo come quello accaduto ieri con l’Italia. È importante che non si confondano le immagini degli incidenti di ieri con l’Italia che è tante altre cose”.
Certo: l’Italia non è solo questa. E meno male: sarebbe triste e grave vivere in un Paese senza guida e responsabilità, dove uno sventurato poliziotto, per sedare una presunta rissa tra tifosi in autogrill, spara ad altezza uomo e uccide un giovanotto che dormiva in una macchina; dove di fronte all’accaduto i vertici della politica e del calcio si abbandonano a gesti simbolici (il lutto al braccio, i dieci minuti di ritardo) e non si preoccupano di dire la verità e prendere decisioni conseguenti e contraddittorie (tre partite no, le altre sì); dove si finge di non sapere che la fede degli ultrà è l’odio contro le forze dell’ordine; dove è altrettanto noto che dai tempi dell’uccisione di Filippo Raciti a Catania le tifoserie violente non aspettano che un pretesto per scatenarsi; dove non si sono mai visti gruppi di mafiosi o terroristi prendere d’assalto le caserme come hanno fatto i “tifosi” domenica sera nella Capitale, manco fossero dei commando in azione per un golpe…
Certo, l’Italia non è solo questa, Presidente. Ma è anche questa. E basta un giro ai semafori di una qualunque strada di una qualsiasi città per rendersi conto dell’aggressività che serpeggia sotto traccia. Oppure un tour intorno agli stadi di una normale domenica di pallone…
Non si faccia sviare dalla distanza, nel leggere le ultime cronache (nere e sportive). Non si faccia fuorviare dalla Sua posizione (alta, esterna) nel giudicare il nostro Paese…
Tags: Gabriele Sandri, Giorgio Napolitano, omicidio, poliziotto, Quirinale, rissa, Roma, stadio, ultrà, violenza
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NovpmTue, 13 Nov 2007 14:09:58 +00002007-11-13T14:09:58+00:0002 30, 2006 at 2:09 pm
già…