Mastellate

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La guerra fratricida tra Mastella e Di Pietro ha solo conosciuto un giorno di tregua. In realtà tra i due continua a scorrere insofferenza.
Nella giornata di martedì, l’ennesima sull’orlo della crisi per Romano Prodi, un Mastella infuriato ha rifiutato, durante il consiglio dei ministri, la mano tesa di Tonino, sbottando così: “Sono stanco di avere un ministro ombra che mi tiene sul banco degli imputati. Basta, con te nemmeno ci parlo”.
Al posto suo, infatti, il giorno prima ha parlato l’usciere di via Arenula (la sede del ministero della Giustizia). Così: “Le dichiarazioni del ministro Di Pietro a Striscia la Notizia (qui il video, ndr), confermano che l’ex Pm di manipulite è ignorante e attapirato, e che non conosce il diritto. Come fa il Guardasigilli, si chiede l’usciere del dicastero della Giustizia, a correre dal Giudice dal momento che nessuno, tranne le cronache dei giornali, gli ha notificato niente di niente. Di cosa si dovrebbe scusare e su che cosa dovrebbe dare spiegazioni?”.
Così parlò l’usciere. E a chi pensa che sia tutto uno scherzo, la solita trovata del tiggì satirico di Canale 5, ecco la sorpresa: sono frasi contenute in un comunicato stampa ufficiale del ministero, retto da Clemente Mastella.
In verità, Mastella più volte aveva promesso che non avrebbe più polemizzato con Di Pietro: “Parleranno l’usciere di via Arenula, l’ufficio stampa, i miei collaboratori…”, aveva buttato lì, sarcasticamente, in estate. Alla minaccia sono seguiti i fatti: per il ministro ora parla l’usciere. O, se vogliamo dirla con i termini della comunicazione moderna, un avatar che in vece del Guardasigilli, e dalle pagine web di un organo istituzionale, prende a “mastellate” un altro ministro.
Altro che Second Life, qui siamo davvero su un altro pianeta. Ora che farà Tonino? Farà rispondere a una centralinista?

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