Giusto per
Giusto per capire l’aria che tira (e dove). Giusto per calcolare la distanza tra leader e cittadini. Giusto per misurare quanta diversità passa tra chi fa politica e chi la… subisce. O non la sente come propria, o non la segue, o gliene frega un cazzo.
Questo è un commento che ho rubato, stamattina in metro, tra due giovani donne (ben vestite, griffate, truccate e con in mano Leggo, il free press di Rcs).
- “Ti dico che è tutto calcolato: Veltroni sa benissimo come vincerà le primarie: inviterà alla convention un sacco di attori americani fighissimi e democratici, filmerà tutto e lo manderà su YouTube. Poi, siccome nel frattempo Prodi sarà caduto – come i manifesti di Toscani sull’anoressia, a Milano – guiderà una campagna elettorale di grande fascino su un’Italia da sogno (dove i precari sono assunti come comparse a tempo indeterminato nei film di Muccino), per controbattere ai colpi di Silvio che farà mettere in copertina sul nuovo Panorama di Belpietro e sul Tg4 dell’immortale fido Fede i documenti esclusivi di quando era piccolo e per poco sfuggì alle grinfie dei compagni di suo papà. Nonostante questi sforzi (per mesi Primo Piano di Rai Tre manderà in onda il suo discorso di quando disse: ‘Non sono mai stato comunista’) perderà le elezioni e per il dispiacere si ritirerà a godersi la pensione (corposa: da ex ministro, ex parlamentare ed ex sindaco) in Africa, come lui stesso aveva promesso, portandosi dietro quell’ingrato di De Gregori che gli aveva preferito la Bindi…”
- “Ah, la Rosy… ma sbaglio o si è fatta più magra. Sta meglio, no? Io la vedo più bella e femminile. Chissà che trattamento ha scelto…”
Giusto per dire che le due della metro non hanno poi tutti i torti, guardate questo video:
Tags: gente, metro, pd, Politica, primarie, Veltroni
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